<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4108248943395432426</id><updated>2012-01-10T15:59:52.934-08:00</updated><category term='centro'/><category term='reperti'/><category term='marrone'/><category term='Galimberti'/><category term='grinzane'/><category term='città'/><category term='riserva'/><category term='strade'/><category term='ciciu'/><category term='pupi avati'/><category term='monumenti'/><category term='torre civica'/><category term='estate'/><category term='cavour'/><category term='Roccabruna'/><category term='fiera'/><category term='manifestazioni'/><category term='castagna'/><category term='asta'/><category term='eventi'/><category term='piazza'/><category term='storico'/><category term='tartufo'/><category term='civico'/><category term='parco naturale'/><category term='museo'/><category term='edifici'/><category term='castello'/><category term='archeologia'/><category term='cuneo'/><category term='illusione ottica'/><category term='villar'/><category term='dronero'/><category term='nebbiolo'/><title type='text'>Cuneo provincia granda</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://provinciagranda.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108248943395432426/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://provinciagranda.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Bblogger</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_PSONhCRFEf0/S8MeecfcKNI/AAAAAAAABlA/I9ekJX7m_hA/s1600-R/betty_boop_flirtious.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>10</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4108248943395432426.post-8506328265938368463</id><published>2008-09-25T10:00:00.000-07:00</published><updated>2008-09-25T10:00:00.308-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='edifici'/><title type='text'>Nella casa del sindaco</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;" class="summary"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cuneo Vecchia&lt;/span&gt; ha un carattere tutto particolare, gli edifici dei vecchi palazzi, anche se ristrutturati, conservano l'aspetto originario tanto nell'esterno, con le facciate protette dai vincoli urbanistici, che nell'interno, con la solidità di mura spesse a volte metri, con la luminosità dei grandi scaloni e l'angusto spazio delle scalette a chiocciola, con i soffitti recuperati e riportati a nuova vita liberando le botti o i cassettoni, con le stanze tutte comunicanti, bagni che sembrano corridoi e sgabuzzini nei ballatoi che rivalano l'antico uso...&lt;br /&gt;E il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;palazzo municipale&lt;/span&gt; è, in un certo senso, un po' l'emblema dell'architettura dei palazzi di Cuneo vecchia.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;L'aspetto misterioso del comune di cuneo nasce dai&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; sotterranei&lt;/span&gt;, da quei cunicoli di cui si parla come leggende metropolitane che nessuno ha mai visto, e che dovrebbero collegare, strategicamente, prima di tutto alla vicina chiesa di Santa Maria e poi, secondariamente, ad una serie di tunnel, in alcuni casi pericolanti e pericolosi, che attraversano le cantine di tutto in quartiere, fino a sbucare nei pressi degli ex lavatoi, spazio oggi recupareto e utilizzato come locale alla moda.&lt;br /&gt;Al piano terreno, affacciato sotto i portici, c'è l'ufficio turistico che è risorsa sempre utile e preziosa non solo per i turisti ma anche per i residenti, che possono aggiornarsi sugli eventi cittadini in programma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trovare il palazzo è semplicissimo, si trova nella strada principale della città, perdersi è impossibile, la zona è ben servita da autobus di linea e pullman per le vicine cittadine. Per quanto riguarda i parcheggi in zona, meglio assicurarsi di avere pagato il giusto importo al parchimetro, perchè i visiti sono come dire, di casa....&lt;br /&gt;Una delle particolarità del palazzo è sicuramente il modello di automobile ceirano che fa bella mostra di se nel cortile. Si tratta di una riproduzione in rame dell'auto creata dai cuneesi Giovanni e Matteo Ceirano all'inizio del 1900, dando il via ad un'industria automobilistica vivace e vitale che portò alla nascita di ben 10 fabbriche d'automobili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli ingressi per accedere al piano superiore sono due, uno è lo scalone d'onore, ampio e aristocratico, il secondo è funzionale e sempre elegante, ma, come dire, più di servizio. Lungo lo scalone d'onore vi sono alcune lapidi a memoria della storia locale e del passaggio dei Savoia e una, in particolare, riporta le parole di PIero Calamandrei sulla resistenza, parole espresse come reazione alle affermazioni del generale nazista kesselring.&lt;br /&gt;Una lapide, sempre sullo scalone, ricorda il cuneese Carlo Chiapello, un ingegnoso personaggio che si recò fino in Giappone, nel 1865, per procacciarsi dei bachi da seta sani, e la coltura della seta è una delle risorse che da sempre contraddistinguono la tradizione cuneese. Sempre a celebrazione delle origini contadine e del ruolo fondamentale dei bachi da seta nella storia locale, al primo piano si trova un monumento a Giovanni Audiffredi, innovatore per quanto riguarda le tecniche di coltivazione dei bachi da seta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se il palazzo del municipio è la casa del sindaco, allora il salone d'onore è il luogo dove si celebrano gli eventi cittadini più rappresentativi per la collettività, dove si possono ammirare i busti di Camillo Benso conte di Cavour e di Giovanni Giolitti, personaggi fondamentali nella storia del cuneese. Ma se il salone d'onore è un po' il salotto buono, quello sofisticato, la stanza maggiormente protagonista della vita cittadina è la sala della giunta municipale, dove si celebrano anche i matrimoni, completamente affrescata ad opera di Angelo Persico.&lt;br /&gt;Insomma, se venite a Cuneo e non avete bisogno di fare la coda agli sportelli per procurarvi un documento, vale comunque la pena di infilarsi su per le scale e i corridoi per dare un'occhiata alle sale, ai lampadari, ai marmi e alle iscrizioni che Cuneo vuole mostrare come emblema di se stessa.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4108248943395432426-8506328265938368463?l=provinciagranda.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://provinciagranda.blogspot.com/feeds/8506328265938368463/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4108248943395432426&amp;postID=8506328265938368463' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108248943395432426/posts/default/8506328265938368463'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108248943395432426/posts/default/8506328265938368463'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://provinciagranda.blogspot.com/2008/09/nella-casa-del-sindaco.html' title='Nella casa del sindaco'/><author><name>Bblogger</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_PSONhCRFEf0/S8MeecfcKNI/AAAAAAAABlA/I9ekJX7m_hA/s1600-R/betty_boop_flirtious.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4108248943395432426.post-6756733155873904254</id><published>2008-09-21T09:17:00.000-07:00</published><updated>2008-09-21T09:21:25.439-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='strade'/><title type='text'>Viale Angeli</title><content type='html'>&lt;div class="summary"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Viale Angeli&lt;/span&gt; è il viale alberato che attraversa tutta la città, partendo da &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Rondò Garibaldi&lt;/span&gt;, a finaco di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Piazza Galimberti&lt;/span&gt;, per arrivare, dopo circa 3 chilometri, fino al &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Santuario degli Angeli&lt;/span&gt;, e dunque alle porte della periferia di Cuneo.&lt;br /&gt;La prima parte del viale è caratterizzata dalla presenza di pioppi gialli, detti anche alberi dei tulipani, mentre nella seconda parte, quella che si allunga verso il santuario, si trovano alberi d'alta montagna quali aceri, olmi siberiani, tigli e platani.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Molte delle case che si affacciano sul viale, soprattutto nella prima parte, sono dei veri gioielli di architettura e ogni volta che si passa davanti a edifici così belli è impossibile non desiderare di abitarci, certo la zona è offlimits dal punto di vista del mercato immobiliare, Viale Angeli è il quartiere dei Vip....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque il viale resta aperto a tutti, fruibile e godibile non sono ai fortunati residenti ma a tutta la popolazione cittadina che, in occasione di belle giornate o anche solo per una passeggiata all'aria aperta, lo percorre volentieri, senza fretta, camminando tra i vari parchi e i giardini che si susseguono e le villette che si fanno invidiare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Naturalmente il parco è il luogo d'elezione per le corse in città e per le passeggiate in bici, proposito agevolato dal fatto che spesso, nei weekend, in traffico automobilistico viene interdetto e oltre ai due viali alberati anche la strada centrale diventa apannaggio dei pedoni. Pedoni si, ma anche tante biciclette e pattini a rotelle (roller..) insomma, quasi come nelle domeniche senza benzina di molti anni fa....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lungo il viale ci sono vari accessi per scendere nell'area degli impianti sportivi e da questi, volendo, proseguire per il parco fluviale, nel discorso di continuità ecologica iniziato dal comune qualche anno fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il viale è asfaltato, e la pavimentazione è regolare e in buona conservazione, quindi facilmente agibile anche dalle persone con limitata capacità motoria, anche se d'autunno, quando iniziano a cadere le foglie (ed essendo un viale alberato, di foglie ce ne sono tante) e magari piove un po', la strada diventa scivolosa e occorrerebbe un intervento di pulizia più scrupoloso e assiduo, anche per evitare spiacevoli incidenti ai tanti anziani che il viale lo frequentano spesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un luogo tranquillo, pieno di panchine dove potersi fermare a guardare il paesaggio o la gente che passa e "fare due parole", o una pista per perdere qualche chilo anche nelle ore serali senza avventurarsi in strade malamente illuminate.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4108248943395432426-6756733155873904254?l=provinciagranda.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://provinciagranda.blogspot.com/feeds/6756733155873904254/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4108248943395432426&amp;postID=6756733155873904254' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108248943395432426/posts/default/6756733155873904254'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108248943395432426/posts/default/6756733155873904254'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://provinciagranda.blogspot.com/2008/09/viale-angeli.html' title='Viale Angeli'/><author><name>Bblogger</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_PSONhCRFEf0/S8MeecfcKNI/AAAAAAAABlA/I9ekJX7m_hA/s1600-R/betty_boop_flirtious.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4108248943395432426.post-4541242952581179045</id><published>2008-08-26T11:43:00.000-07:00</published><updated>2008-08-26T11:43:00.115-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fiera'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='castagna'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cuneo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='marrone'/><title type='text'>Cuneo celebra le sue origine contadine - la fiera del Marrone</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;" class="mgt20 mgb20"&gt;Una manifestazione di interesse culturale, sociale e gastronomico che è diventata un appuntamento atteso da tutta la provincia, e non solo. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cuneo&lt;/span&gt; celebra le sue tradizioni contadine celebrando la castagna e ringraziandola per le sue grandi doti. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;" class="subratingoverview"&gt;  &lt;span class="li"&gt; &lt;/span&gt;  &lt;div class="mid"&gt; &lt;div class="ratingb"&gt;  &lt;span class="ratingimg v80" style="width: 70px;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;div class="clear"&gt;&lt;!-- --&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;span class="ri"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="subratingoverview"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;" class="mgt20 mgb20"&gt;Accessibilità: ben organizzata. Il centro storico è chiuso per ospitare il cuore della manifestazone, vari parcheggi sono allestiti nelle zone periferiche di cuneo, per altro molto vicine al centro, ed eventualmente è disponibile un servizio di navetta per collegare i parcheggi più distanti.&lt;br /&gt;Da vedere/da fare: l'attenzione è incentrata sulla &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;gastronomia&lt;/span&gt;, anche se, con l'occasione, sono aperti i vari musei e alcuni locali storici, come la torre civica, che sono aperti al pubblico solo in alcuni periodi dell'anno. Attività per bambini.&lt;br /&gt;Atmosfera: festaiola, non pretenziosa, molto conviviale. La gente scende in strada e lo fa con il piacere di incontrarsi e ritrovarsi, di vedere e ascoltare, di assaggiare e lasciarsi tentare dai piaceri semplici di una cucina a volte rustica, altre elaborata e rafffinata.&lt;br /&gt;L'offerta gastronomica è varia, le castagne sono un ingrediente che viene celebrato ma che ben si presta ad essere accompagnato da altri ingredienti, primi, carni, formaggi, salumi, dolci, inoltre è la festa dell'autunno piemontese, e se il tempo accompagna, non mancano gli squisiti porcini raccolti nelle valli locali.&lt;br /&gt;Per i bambini, vengono allestiti momenti di svago e ricreazione, il comune è sempre molto attento alle esigenze dei più piccoli e ingaggia esperti animatori che creano attività e coinvolgono i più piccoli. &lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4108248943395432426-4541242952581179045?l=provinciagranda.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://provinciagranda.blogspot.com/feeds/4541242952581179045/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4108248943395432426&amp;postID=4541242952581179045' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108248943395432426/posts/default/4541242952581179045'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108248943395432426/posts/default/4541242952581179045'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://provinciagranda.blogspot.com/2008/07/cuneo-celebra-le-sue-origine-contadine.html' title='Cuneo celebra le sue origine contadine - la fiera del Marrone'/><author><name>Bblogger</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_PSONhCRFEf0/S8MeecfcKNI/AAAAAAAABlA/I9ekJX7m_hA/s1600-R/betty_boop_flirtious.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4108248943395432426.post-6042989648314530020</id><published>2008-08-12T11:39:00.000-07:00</published><updated>2008-08-12T11:39:00.287-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='villar'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dronero'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riserva'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='parco naturale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cuneo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ciciu'/><title type='text'>Lo strano fenomeno dei Ciciu del Villar</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;" class="mgt20 mgb20"&gt;La riserva dei ciciu del Villar si trova a Villar San Costanzo, paese da cui trae il nome, un conglomerato di abitazioni tra Dronero e Busca, in provincia di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cuneo,&lt;/span&gt; ad un'altitudine di circa 600 metri.&lt;br /&gt;I ciciu, termine che in dialetto piemontese significa pupazzo, sono delle &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;rocce&lt;/span&gt; di natura argillosa a forma di fungo, di dimensioni variabili, alcune arrivano a sfiorare i 7 metri di altezza e i 4 di diametro. E si, ci si sente proprio come dei puffi a passeggiare nella riserva, soprattutto i bambini trovano l'escursione molto piacevole, siaperchè i sentieri percorribili non sono troppo impegnativi, o meglio, si può scegliere tra un percorso panoramico più adatto alle famiglie, uno più impegnativo e definito ginnico e uno decisamente più escursionistico. Io ci sono stata con le bambine e, ovviamente, ho optato per il percorso più semplice. Varie frecce dislocate lungo il bosco indicano le strade da seguire, in alcuni punti la segnaletica è più presente e in altri è più rada e si ha l'impressione di essersi persi, ma poi spunta un altro cartello e torna anche il senso d'orientamento. Fondamentalmente, può essere disorientante l'irrealtà del paesaggio.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;" class="subratingoverview"&gt;  &lt;span class="li"&gt;Accessibilità&lt;/span&gt;  &lt;div class="mid"&gt; &lt;div class="ratingb"&gt;  &lt;span class="ratingimg v100" style="width: 100px;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;div class="clear"&gt;&lt;!-- --&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;  &lt;/div&gt;   &lt;span class="ri"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="subratingoverview"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;" class="mgt20 mgb20"&gt;L'origine di queste formazioni rocciose è molto antico, iniziato circa 15.000 anni fa con l'ultima glaciazione è proseguito con il verificarsi di condizioni geologiche molto particolari, e con le frane di quete rocce ( o quanto meno dei cappelli dei ciciu) costituiti da forme di gneiss.&lt;br /&gt;Ovviamente, data la particolarità di questo fenomeno naturale, la gente del posto ha costruito una leggenda che identifica nei ciciu i legionari romani pietrificati da San Costanzo mentre erano in procinto di arrestarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La particolarità dei ciciu è veramente singolare, non so se esistono altri fenomeni simili nel mondo, ed è difficil eanche ocmprendere come mai solo in quella determinata area, che ha un'estensione di una quarantina di ettari,si siano sviluppati tanti grossi funghi di pietra, certo poter fare una passeggiata nel parco è un'esperienza strana, un modo per essere in mezzo alla natura e per sottrarsi alla realtà al tempo stesso, una passeggiata tra boschi fatati, o stregati, dove le forme surreali dei ciciu, che a vederli sembrano proprio funghi giganti, danno l'illusione di essere nel libro di Alice nel paese delle meraviglie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All'ingresso del parco c'è un ampio parcheggio, seguito da un'area attrezzata dove si può organizzare un pic nic, servizi igienici e un'area di informazione turistica, l'ingresso è libero e il parco è sempre aperto, con i suoi strani funghi pronti a farsi ammirare in tutte le stagioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sicuramente, il posto ideale per trascorrere una giornata con la famiglia, i bambini si stupiranno e anche gli adulti probabilmente ammireranno con perplessità questo strano scenario della natura. &lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4108248943395432426-6042989648314530020?l=provinciagranda.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://provinciagranda.blogspot.com/feeds/6042989648314530020/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4108248943395432426&amp;postID=6042989648314530020' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108248943395432426/posts/default/6042989648314530020'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108248943395432426/posts/default/6042989648314530020'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://provinciagranda.blogspot.com/2008/08/lo-strano-fenomeno-dei-ciciu-del-villar.html' title='Lo strano fenomeno dei Ciciu del Villar'/><author><name>Bblogger</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_PSONhCRFEf0/S8MeecfcKNI/AAAAAAAABlA/I9ekJX7m_hA/s1600-R/betty_boop_flirtious.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4108248943395432426.post-5585878411039041039</id><published>2008-08-02T11:34:00.000-07:00</published><updated>2008-08-02T11:34:00.552-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='museo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='reperti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cuneo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='civico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='archeologia'/><title type='text'>una domenica al museo civico di Cuneo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;" class="mgt20 mgb20"&gt;Il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;museo &lt;/span&gt;Civico di&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Cuneo&lt;/span&gt; è allestito nei locali dell'ex convento dei frati di S. Francesco, la chiesa è attigua e l'edificio è composto da un'unica costruzione con, all'interno, un chiosco raccolto e tranquillo.&lt;br /&gt;Le sale sono disposte su due piani, e tra una sala e l'altra sono frequenti le barriere architettoniche, non ho visto ascensori ma non posso escluderne la presenza, consiglio di telefonare per ulteriori informazioni in merito alla fruibilità dei locali da parte dei disabili, posso dire che il personale è gentile e disponibile e mi ha proposto una visita guidata, cosa che la domenica è inclusa nel prezzo, ma avendo rifiutato (ero con mia figlia e ho ritenuto preferibile curiosare da sola con lei) mi ha fatto pagare l'equivalente del biglietto ridotto, ovvero 1,55 euro. La bambina di sei anni non ha pagato affatto.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;" class="subratingoverview"&gt;  &lt;span class="li"&gt; &lt;/span&gt;  &lt;div class="mid"&gt; &lt;div class="ratingb"&gt;  &lt;span class="ratingimg v80" style="width: 70px;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;div class="clear"&gt;&lt;!-- --&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;span class="ri"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La prima sala contiene i reperti relativi alla preistoria, per cui ossa di animali, un teschio molto suggestivo di un orso di montagna con una ricostruzione grafica dello scheletro che lo rendeva molto simile ai dinosauri, poi schegge di pietra e attrezzi vari appartenuti agli uomini che nella preistoria vissero nelle vallate cuneesi, e ancora reperti attribuiti all'età del ferro con i manufatti che testimoniano l'evoluzione della specie umana e l'abilità appresa nel costruire attrezzi di prima necessità e monili. Molto interessanti i &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;bracciali&lt;/span&gt; e gli altri elementi decorativi, a dimostrazione del fatto che la presenza femminile è sempre stata determinante e che certi "piaceri" sono probabilmente insiti nella natura umana. La successiva sala mostra i reperti dell'epoca romana, alcuni veramente ben conservati .&lt;br /&gt;Anche in questo caso, uno dei pezzi che maggiormente ha attirato la mia attenzione è stato un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;anello&lt;/span&gt; d'argento con una pietra verde, praticamente identico nella forma a quelli prodotti oggi. Mia figlia è stata molto interessata dalle &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;monete&lt;/span&gt; romane, e abbiamo curiosato tra i vari reperti ritrovando molti degli oggetti d'uso quotidiano come specchi, anfore, ampolle per unguenti, statuine e oggetti o parti di oggetti destinati alla cucina. Un pezzo di piatto di vetro sembrava assomigliare incredibilmente alla produzione degli anni sessanta.&lt;br /&gt;Ai lati delle due sale sono appesi tabelloni esplicativi e di quando in quando sono sparsi tavolini o tappeti didattici destinati ai gruppi di bambini.&lt;br /&gt;Al piano superiore si accede a quello che era il refettorio dei frati, una sala molto grande con un bel tetto di travi a vista e alla parete un enorme quadro, ovvero il sipario del teatro cittadino che rappresenta la nascita della città di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cuneo&lt;/span&gt;. Cuneo è stata fondata nell'epoca dei feudi, e nasceva proprio per sottrarsi alla prepotenza del Marchese di Saluzzo e di altri nobili despoti che costringevano la popolazione a vivere in condizioni inaccettabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'ex refettorio e nelle celle adiacenti sono esposti una collezione di monete di varie epoche, statue, quadri e reperti vari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Successivamente, in un percorso ad anello, si possono ammirare gli oggetti più tipici della vita degli abitanti della valle nei secoli passati, fondamentalmente del 700 e 800, gli &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;abiti,&lt;/span&gt; per esempio, a volte più rustici e semplici, come nel caso dei vestiti dei pastori, e più spesso eleganti ed elaborati, spesso utilizzati per i matrimoni. Si possono poi vedere i mobili delle vecchie cucine, nelle case contadine la cucina rappresentava il fulcro della famiglia, e gli attrezzi di lavoro, molto belli i telai e gli strumenti del lavoro femminile.&lt;br /&gt;Tra i tanti oggetti, poi, una bicicletta di fine 800 che ha lasciato sbalordita mia figlia per le dimensioni (ruotino piccolo posteriore e ruota enorme anteriore, occorreva la scala per salirvi) e una collezione di bambole vestite con gli abiti (per lo più di nozze) delle vallate locali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La visita con mia figlia è stata piacevole, eravamo gli unici visitatori e abbiamo potuto commentare ogni cosa senza preoccuparci di tempi o di code, nel museo Civico di Cuneo non sono conservati reperti di grande richiamo, ma tanti piccoli contributi che testimoniano quelle che erano le origini e le abitudini di vita delle popolazioni locali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; All'interno del museo è vietato scattare fotografie, e siccome la zona è videocontrollata non ho voluto correre il rischio....&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4108248943395432426-5585878411039041039?l=provinciagranda.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://provinciagranda.blogspot.com/feeds/5585878411039041039/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4108248943395432426&amp;postID=5585878411039041039' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108248943395432426/posts/default/5585878411039041039'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108248943395432426/posts/default/5585878411039041039'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://provinciagranda.blogspot.com/2008/08/una-domenica-al-museo-civico-di-cuneo.html' title='una domenica al museo civico di Cuneo'/><author><name>Bblogger</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_PSONhCRFEf0/S8MeecfcKNI/AAAAAAAABlA/I9ekJX7m_hA/s1600-R/betty_boop_flirtious.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4108248943395432426.post-6040145442314453184</id><published>2008-07-26T11:26:00.000-07:00</published><updated>2008-07-26T11:32:02.598-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fiera'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='estate'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='manifestazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eventi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cuneo'/><title type='text'>La grande Fiera d'Estate a Cuneo</title><content type='html'>&lt;div class="mgt20 mgb20"&gt;Oramai è diventato un appuntamento abituale, tanto per i residenti della provincia quanto per i commercianti e per i turisti che non vogliono rinunicare a farsi un giro per vedere "com'è quest'anno la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;fiera&lt;/span&gt;..."&lt;br /&gt;Che dire, spesso è molto simile all'anno prima, perchè l'evento è diventato, in un certo senso, un appuntamento molto tradizionale e la gente si aspetta di trovare di tutto, esattamente come negli anni precedenti....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dall'area di Piazza D'armi, dove veniva allestita fino ad alcuni anni fa, la fiera si è spostata nei padiglioni del Miac, una zona periferica che lascia maggiormente spazio a stends, organizzazioni, giardini e allestimenti temporanei. Tutto, durante la fiera, deve essere perfetto, dalla riproduzione di aree esterne che sembrano vissute da decenni, piazze, piccoli ritrovi, giardini, fino agli spazi individuali degli espositori, ed ai grandi ristoranti, che non devono sembrare allestiti per l'occasione ma presenti da sempre&lt;/div&gt;  Raggiungerlo è semplice, la zona del Miac è situata sulla strada Statale che collega Cuneo a Fossano, molte le indicazioni stradali, impossibile non vederla. La zona è circondata dai parcheggi proprio perchè studiata per l'alta frequenza, impossibile non trovare posto.&lt;br /&gt;&lt;div class="subratingoverview"&gt;&lt;div class="mgt20 mgb20"&gt; Da vedere, una moltitudine di padiglioni allestiti per presentare, nel suo abito più elegante, l'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;economia&lt;/span&gt; del bacino piemontese, e non solo. Nell'area della fiera molti giovani sposi si addentrano tra le case virtuali perfettamente realzzate dove cucine, salotti, camere da letto e camerette ripropongono ambienti casalinghi dalle mille sfacettature, per accontentare proprio tutti, e poi molti i padiglioni dedicati all'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;edilizia&lt;/span&gt; strutturale, ai componenti d'arredo, ai piccoli e grandi elettrodomestici, alla tecnologia, agli abiti, insomma, nella grande fiera d'estate c'è posto per tutti, anche per le istituzini che si avvicinano ai cittadini mostrando il proprio lavoro e l'impegno svolto per il raggiungimento degli obiettivi.&lt;br /&gt;Il costo del biglietto è di 6,50 euro e comprende gli spettacoli della serata, la programmazione viene rivelata solo pochi giorni prima ed è possibile consultarla sul sito ufficiale, generalmente si tengono concerti, spettacoli di cabaret e altre manifestazioni di intrattenimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'atmosfera è sempre frizzante, l'evento è probabilmente il più atteso e curato dell'anno, c'è sempre molto fermento che ruota intorno alla grande fiera d'estate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gastronomicamente, le offerte sono tante, per acontentare tutti i palati e tutte le tasche, all'interno della fiera infatti ci sono i migliori &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ristoranti&lt;/span&gt; della zona, con menu appositamente studiati per allettare e stupire, e paninerie e self service dove è possibile mangiare un pasto veloce per poi proseguire il percorso fieristico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per i bambini è stato predisposta un'area baby parking, questo permette alle famiglie di poter vivere con maggior tranquillità i percorsi ed ai bambini di essere accuditi in spazi ludici e sorvegliati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ultimo tratto  della fiera, è sempre quello dedicato all'esposizione delle &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;auto&lt;/span&gt; e dei mezzi di trasporto per ogni uso e destinazione, dalle vetture dei vigili del fuoco, sui quali anche i bambini possono affacciarsi a curiosare, fino ai grandi mezzi di lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un appuntamento fisso, per comprare un libro, una maglietta, e magari per sognare la casa dei nostri sogni.....&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4108248943395432426-6040145442314453184?l=provinciagranda.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://provinciagranda.blogspot.com/feeds/6040145442314453184/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4108248943395432426&amp;postID=6040145442314453184' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108248943395432426/posts/default/6040145442314453184'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108248943395432426/posts/default/6040145442314453184'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://provinciagranda.blogspot.com/2008/07/la-grande-fiera-destate-cuneo.html' title='La grande Fiera d&apos;Estate a Cuneo'/><author><name>Bblogger</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_PSONhCRFEf0/S8MeecfcKNI/AAAAAAAABlA/I9ekJX7m_hA/s1600-R/betty_boop_flirtious.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4108248943395432426.post-7556121379088256258</id><published>2008-07-26T11:23:00.000-07:00</published><updated>2008-07-26T11:25:57.408-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Roccabruna'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='illusione ottica'/><title type='text'>Non crederete ai vostri occhi. La salita di Roccabruna.</title><content type='html'>&lt;div class="mgt20 mgb20"&gt;L'attrazione di cui vi voglio parlare è un fenomeno ottico molto particolare, una fata morgana che inganna l'occhio con una tale credibilità da risultare....incredibile!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Intanto siamo a Roccabruna, pochi chilometri dopo Dronero, in provincia di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cuneo&lt;/span&gt;. Roccabruna stesso è un paese molto atipico, non è un semplice paesello con un semplice cartello "inizio" ed un altrettanto semplice cartello "fine" ma è composta da un centinaio di borgate sparse lungo i diversi versanti della &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;montagna&lt;/span&gt;, fino a coprire un'estensione territoriale decisamente ampia. Il punto dove la natura ha giocato questo tiro mancino alle capacità visive dell'uomo si trova sulla strada principale , esattamente in concomitanza del bivio che divarica la strada per portarla alla borgata Centro o alla borgata S. Anna. Subito dopo il bivio, scelta la corsia per S. Anna.... fermate la macchina e lasciatela in folle: la macchina camminerà da sola in salita!!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Impossibile? non ci credete?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora scendete dallauto, scettici che non siete altro, e versate un po' d'acqua sull'asfalto: verso quale direzione scorre? Ma in salita......&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fenomeno è davvero particolare, capita spesso di vedere auto e gruppi di persone ferme in quel determinato punto, anche se non vi è alcuna segnalazione ufficiale e solo tramite il passaparola si viene a sapere di quella strana strada dove la discesa è una salita e la salita è una discesa.....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E si, perchè poi la spiegazione logica ci sarebbe pure, l'acqua naturalmente scorre verso il basso, così come le palline rotolano verso il basso o le ruote scorrono in quella direzione per automatismo, ma la strada è stata costruita in un tratto di pendenza particolarmente accentuata che quella che è una discesa sembra una salita e viceversa....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi in verità me la possono spiegare come vogliono, possono portarmi i livelli di altitudine e possono dimostrarmi che in realtà i miei occhi si ingannano, ma come dare torto ai nostri occhi quando ci mostrano una cosa tanto semplice e si vuole dimostrare che non è vera?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Se avete in programma una gita in &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Piemonte&lt;/span&gt;, consiglio a tutti di fare una tappa a Roccabruna, sia perchè è un bellissimo luogo di montagna dove è possibile soggiornare piacevolmente in qualsiasi stagione, sia, perchè no, per andare a vedere qualcosa a cui i vostri occhi non crederanno.....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4108248943395432426-7556121379088256258?l=provinciagranda.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://provinciagranda.blogspot.com/feeds/7556121379088256258/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4108248943395432426&amp;postID=7556121379088256258' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108248943395432426/posts/default/7556121379088256258'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108248943395432426/posts/default/7556121379088256258'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://provinciagranda.blogspot.com/2008/07/non-crederete-ai-vostri-occhi-la-salita.html' title='Non crederete ai vostri occhi. La salita di Roccabruna.'/><author><name>Bblogger</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_PSONhCRFEf0/S8MeecfcKNI/AAAAAAAABlA/I9ekJX7m_hA/s1600-R/betty_boop_flirtious.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4108248943395432426.post-6407175389759703058</id><published>2008-06-05T09:29:00.000-07:00</published><updated>2008-06-05T09:43:20.548-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='piazza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Galimberti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cuneo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='centro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='città'/><title type='text'>Piazza Galimberti - Cuneo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_PSONhCRFEf0/SEgVZuqelLI/AAAAAAAAAgU/4RTb-4iL0zA/s1600-h/Immagine+028.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_PSONhCRFEf0/SEgVZuqelLI/AAAAAAAAAgU/4RTb-4iL0zA/s320/Immagine+028.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5208436500821087410" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La piazza principale di Cuneo è intitolata a Duccio Galilmberti, un simbolo di determinatezza, di libertà e di coraggio&lt;br /&gt; che, con le sue scelte di vita, ha saputo renderci veramente orgogliosi di essere suoi concittadini. Nato all'inizio del 900, figlio di un senatore fascista e di una poetessa inglese, non venne mai a compromessi con il regime, pur potendo vivere agiatamente la sua brillante carriera di avvocato non si risparmiò mai per difendere gli ideali in cui credeva, e realizzò la più importante cellula antifascista di giustizia e libertà sul territorio. Dopo varie vicissitudini che lo videro partigiano in prima linea per combattere i tedeschi e cercare il riscatto nazionale, fu infine catturato e ammazzato dai fascisti, nei pressi di Centallo, con una raffica di spari alla schiena.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-weight: bold; text-align: justify;"&gt;La piazza è intitolata a lui, a riconoscenza dell'esempio dato all'intera cittadinanza, perchè possa essere di esempio sempre, con la sua semplice sete di giustizia e fame di libertà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-weight: bold;" class="subratingoverview"&gt;&lt;div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;La statua al centro della piazza, però non rappresenta Duccio Galimberti, bensì Giuseppe Barbaroux, altro personaggio di spicco della storia cuneese che ha vissuto vicissitudini complesse con il regno sabaudo, ministro di giustizia incaricato dal Re di riorganizzare il codice sabaudo in chiave riformista ma poi materialmente non sostenuto dallo stesso re che lo lasciò in balia di critiche e feroci attacchi politici, tanto da condurlo all'estremo gesto, il suicidio.&lt;br /&gt;Questi sono i personaggi che Cuneo ha voluto porre al centro della pro&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_PSONhCRFEf0/SEgWFsSY2YI/AAAAAAAAAgs/JogdehY73y0/s1600-h/Immagine+025.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_PSONhCRFEf0/SEgWFsSY2YI/AAAAAAAAAgs/JogdehY73y0/s320/Immagine+025.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5208437256097421698" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;pria città, nell'ampia piazza di grande respiro dove la gente cammina tranquilla, trafitta da quel sole che non si lascia incrinare dagli eleganti palazzi di contorno se non alla sera, quando il tramonto lo rende malinconicamente obliquo, o nelle grigie giornate invernali, tra la bianca neve che ridipinge il centro cittadino e attutisce il rumore delle auto che transitano, finalmente silenziose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piazza Galimberti divide la città in due parti: Cuneo Vecchia, l'arteria antica lastricata in porfido, e Corso Nizza, infinitamente lunga, lineare, elegante nel suo grigio abito d'asfalto. Ma più che dividere le due r&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_PSONhCRFEf0/SEgVMgmawfI/AAAAAAAAAgM/o0SrgeSHJbc/s1600-h/Immagine+027.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_PSONhCRFEf0/SEgVMgmawfI/AAAAAAAAAgM/o0SrgeSHJbc/s320/Immagine+027.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5208436273707663858" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ealtà di Cuneo, la piazza le unisce, e rende comprensibile la prosecuzione moderna di ciò che è stato, e attutisce il fermento di ciò che è proseguito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La piazza ospita le manifestazioni di maggior interesse della città, solitamente vi si tiene il concerto più importante dell'estate (l'anno scoro, Negramaro) e ogni tanto il sindaco è particolarmente magnanimo e lo rende gratuito, cosa che la popolazione apprezza e partecipa numerosa. A parte questi eventi sporadici, la piazza ospita spesso le inziative cittadine, la giornata dedicata allo sport, per esempio, dove i bambini possono cimentarsi nei vari sport che è possibile praticare nell'area urbana e vincere anche dei premi, l'arrivo e la partenza della stra coni, la corsa cittadina che si tiene d'autunno, e in generale tutte le occasioni di celebrazione e di manifestazione che possono esserci durante l'anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni martedì, poi, e in occasione di feste particolari anche la dome&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_PSONhCRFEf0/SEgV4UJYG7I/AAAAAAAAAgk/zRg9kkuis6Y/s1600-h/Immagine+020.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_PSONhCRFEf0/SEgV4UJYG7I/AAAAAAAAAgk/zRg9kkuis6Y/s320/Immagine+020.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5208437026278874034" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;nica, la piazza ospita il mercato cittadino, e tutta la piazza si riempie di bancarelle d'abiti, biancheria e altri generi casalinghi, il mercato di Cuneo prosegue poi per via Roma e in Piazza del Seminario, che ospita invece il padiglione alimentare, ed è sempre frequentatissimo non solo dagli abitanti della zona ma anche dai vicini francesi, sempre numerosissimi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche quando è periodo di giostre, la piazza mantiene il suo spirito lungimirante ed elegante, e acconsente di buon grado a trasformarsi in parco dei divertimenti, per la gioia dei più piccini e con la critica, soprattutto recente, degi adulti, che se ne sentono un po' espropriati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma in fondo Piazza Galimberti è di tutti, le giostre arrivano e ripartono, il sole continua a stagliare, mattina dopo mattina, l'ombra di Barbaroux sull'antica pavimentazione di porfido.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;..................................................................&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;The main public square of Wedge is entitled to Duccio Galilmberti, a courage and freedom, determinatezza symbol that, with its choices of life, it has known to render us truly proud of being its concittadini. Been born at the beginning of the 900, son of a fascist senator and an English poet, never did not come to compromises with the regime, also being able to live its wealthily shining career of lawyer was not never saved in order to defend the ideals in which it believed, and realized the more important anti-fascist cell than Justice and Liberty on the territory. After several vicissitudini that partisan in front line saw in order to fight the Germans and to try I redeem national, at last was captured and killed from the Fascists, near Centallo, with a squall of shots to the back.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="font-weight: bold; text-align: justify;"&gt;The public square is entitled he, to riconoscenza of the example given to the entire citizenship, because it can be of example always, with its simple silks of justice and hunger of freedom.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-weight: bold;" class="subratingoverview"&gt;&lt;div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;The statue to the center of the public square, but does not represent Duccio Galimberti, but Giuseppe Barbaroux, other personage of I enunciate of the cuneese history that has lived complex vicissitudini with the reign sabaudo, justice minister person in charge from the King to reorganize the code sabaudo in reformist key but then materially not supported from the same king that left it in nanny of critics and feracious political attacks, much from condurlo to the extreme gesture, the suicide.&lt;br /&gt;These are the personages who Wedge has intentional to place to the center of for&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_PSONhCRFEf0/SEgWFsSY2YI/AAAAAAAAAgs/JogdehY73y0/s320/Immagine+025.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5208437256097421698" border="0" /&gt;pria city, in the wide public square of great breath where people walk calm, trafitta from that sun that does not let to crack from the elegant palaces of contour if not to the evening, when the sunset she renders it melancholically oblique, or in the grey winter days, between the white woman snow that ridipinge the city center and mitigates the noise of the cars that journey, finally silent.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Galimberti public square divides the city in two parts: Old wedge, the lastricata in porfido, and Run Nizza, infinitely long, linear, elegant ancient artery in its gray asphalt dress. But more than to divide the two r&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_PSONhCRFEf0/SEgVMgmawfI/AAAAAAAAAgM/o0SrgeSHJbc/s320/Immagine+027.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5208436273707663858" border="0" /&gt;ealtà of Wedge, the public square joins, and renders the modern prosecuzione to them comprehensible of that it has been, and mitigates the ferment of that it is continued.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The public square accommodates the manifestations of greater interest of the city, usually keeps you the more important concert of the summer (the year scoro, Negramaro) and from time to time the mayor is particularly magnanimous and he renders it free, what that the population appreciates and participates numerous. To part these sporadic events, the public square often accommodates the city inziative, the day dedicated to the sport, as an example, where the children can attempt in the several sports whom it is possible to practice in the city area and to win also of the prizes, the arrival and the departure of stra the cones, the city race that are kept of autumn, and in general terms all the manifestation and celebration occasions that can be to us during the year.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Every tuesday, then, and in occasion of festivities details also the dome&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_PSONhCRFEf0/SEgV4UJYG7I/AAAAAAAAAgk/zRg9kkuis6Y/s320/Immagine+020.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5208437026278874034" border="0" /&gt;nica, the public square accommodates the city market, and all the public square is filled up of stalls of dresses, homely linen and other kinds, the market of Wedge continues then for via Rome and in Public square of the Seminary, that it accommodates instead the alimentary pavilion, and is always frequentatissimo not only from the inhabitants of the zone but also from the French neighbors, always most numerous.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Also when it is period of giostre, the public square maintains its far-sighted and elegant spirit, and consents of good degree to transform itself in park of the divertimenti, for the joy of more piccini and with the critic, above all recent, degi adults, than they are felt some a little espropriati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;But in deep Galimberti Public square it is of all, the giostre they arrive and they leave again, the continuous sun to stand out, morning after morning, the shadow of Barbaroux on the ancient paving of porfido.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;..........................&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La place principale de Coin est intitulée à Duccio Galilmberti, un symbole de determinatezza, de liberté et de courage qui, avec ses choix de vie, a su nous rendre vraiment orgueilleux d'être ses concittadini. Né au début du 900, fils d'un sénateur fasciste et d'un poète inglese, ne vint jamais à des compromis avec le régime, aussi en pouvant vivre aiséement son brillant carrière d'avocat on n'épargna pas jamais pour défendre les idéaux dans lesquels il croyait, et réalisa la plus importante cellule antifasciste de justice et la liberté sur le territoire. Après diverses des vicissitudini qu'ils le virent partisane en première ligne pour combattre les allemands et chercher je rachète national, fut enfin capturé et tué des fascistes, près de Centallo, avec une rafale de coups de feu au dos.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="font-weight: bold; text-align: justify;"&gt;La place est intitulée à lui, à riconoscenza de l'exemple donné à l'entière citoyenneté, pour qu'il puisse être d'exemple toujours, avec ses simple soies de justice et de faim de liberté.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;La statue à je centre de la place, cependant il ne représente pas Duccio Galimberti, mais plutôt Giuseppe Barbaroux, autre personnage de je me détache de l'histoire cuneese qui a vécu vicissitudini complexes avec le règne sabaudo, ministre de justice chargé du Roi de réorganiser le code sabaudo en clé réformiste mais ensuite matériellement non soutenu du même roi qui le laissa en merci de critiquex et de féroces attaques politiques, beaucoup de condurlo à l'extrême geste, le suicide.&lt;br /&gt;Ceux-ci sont les personnages qui Coin ont voulu poser à centre de la au profit&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_PSONhCRFEf0/SEgWFsSY2YI/AAAAAAAAAgs/JogdehY73y0/s320/Immagine+025.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5208437256097421698" border="0" /&gt;de pria ville, dans la vaste place de grand respire où les gens se promènent tranquille, trafitta dont ce seules on ne laisse pas fêler des elégants palais de contour si pas au soir, lorsque le coucher de soleil le rend mélancoliquement oblique, ou dans les grigie journées d'hiver, parmi la blanche neige qui repeint centre citadin et amortit le bruit des autos qui transitent, finalement silencieuses.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Place Galimberti divise la ville en deux parties : Coin Vieille, l'artère ancienne pavée en porfido, et Couru Nizza, infiniement longue, linéaire, elégante dans son grigio je habite de asphalte. Mais plus que diviser les deux r&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_PSONhCRFEf0/SEgVMgmawfI/AAAAAAAAAgM/o0SrgeSHJbc/s320/Immagine+027.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5208436273707663858" border="0" /&gt;ealtà de Coin, la place les unit, et rend compréhensible les prosecuzione moderne de ce qui ont été, et amortit fermente de ce qui est poursuivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La place reçoit les manifestations de majeur interesse de la ville, habituellement se vous tient concerte plus important de l'été (l'an scoro, Negramaro) et de temps en temps le sindaco est particulièrement magnanime et il le rend gratuit, chose qui la population apprécie et participe nombreuse. À une partie ces évènements sporadiques, la place reçoit souvent les inziative citadines, la journée dédiée au sport, par exemple, où les enfants peuvent s'essayer dans les divers sports qui est possible pratiquer dans l'aire urbaine et vaincre même des prix, l'arrivée et le départ de la stra cônes, la course citadine qui se tient d'automne, et en général toutes les occasions de célébration et de manifestation qui peuvent y avoir pendant l'an.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chaque mardi, ensuite, et en occasion de fêtes particulières même la dome&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_PSONhCRFEf0/SEgV4UJYG7I/AAAAAAAAAgk/zRg9kkuis6Y/s320/Immagine+020.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5208437026278874034" border="0" /&gt;nica, la place reçoit le marché citadin, et toute la place se remplit d'étalages de vêtements, de linge et d'autres genres casaniers, le marché de Coin poursuit ensuite pour Rome et en Place du Séminaire, qui reçoit par contre le pavillion alimentaire, et est toujours frequentatissimo pas seulement des habitants de la zone mais même des voisins français, toujours tres nombreux.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Même lorsque elle est période de giostre, la place maintient son ésprit clairvoyant et elégant, et consent de bon degré à se transformer en parque des divertimenti, par la joie plus des de piccini et avec la critique, surtout récente, degi adultes, qu'on en sent un peu des espropriati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mais en creux Place Galimberti il est de tous, le giostre arrivent et répartissent, les seules continue à profiler, matin après matin, l'ombre de Barbaroux sur l'ancien dallage de porfido.&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4108248943395432426-6407175389759703058?l=provinciagranda.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://provinciagranda.blogspot.com/feeds/6407175389759703058/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4108248943395432426&amp;postID=6407175389759703058' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108248943395432426/posts/default/6407175389759703058'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108248943395432426/posts/default/6407175389759703058'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://provinciagranda.blogspot.com/2008/06/piazza-galimberti-cuneo.html' title='Piazza Galimberti - Cuneo'/><author><name>Bblogger</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_PSONhCRFEf0/S8MeecfcKNI/AAAAAAAABlA/I9ekJX7m_hA/s1600-R/betty_boop_flirtious.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_PSONhCRFEf0/SEgVZuqelLI/AAAAAAAAAgU/4RTb-4iL0zA/s72-c/Immagine+028.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4108248943395432426.post-1118893458767548839</id><published>2008-04-25T11:39:00.000-07:00</published><updated>2008-04-25T16:03:02.545-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cuneo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='torre civica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='monumenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pupi avati'/><title type='text'>la Torre civica di Cuneo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.comune.cuneo.it/cultura/varie/img/torre.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 400px;" src="http://www.comune.cuneo.it/cultura/varie/img/torre.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La torre civica di Cuneo si perde tra i tetti del centro storico, quasi nascosta tra le viuzze antiche e strette che ne celano la vista a buona parte del quartiere, anche perché inserita totalmente in un contesto urbano (per dirla tutta, la torre civica è nel palazzo dove abito io)e l’ingresso sembra quello di un negozio, con una vetrina come tante posizionata sotto i portici di Cuneo.   &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-weight: bold; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;La torre è invece ben visibile a chi si avvicina alla città, giungendo dal ponte nuovo in particolar modo, allora tra il profilo dei tetti accartocciati uno sull’altro, tra le cupole delle chiese e i campanili disseminati generosamente lungo tutto il centro storico, ecco che si vede una torre più imponente, la cui importanza si percepisce &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;immediatamente, pur non essendo &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;particolarmente alta, o comunque, non molto più alta degli altri campanili, pur non essendo particolarmente &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;massiccia, per quanto sia solida è anzi piuttosto snella, &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;lei c’è, da sempre, e domina il panorama come un giudice severo che assiste a tutti i risvolti della vita cittadina.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Non solo spettatrice, però, nel corso dei secoli è stata protagonista lei stessa di incendi, crolli, ricostruzioni varie, e attualmente si presenta come un edificio di matrice medioevale, esteriormente, e come un moderno scorcio sul tempo, interiormente. Si, perché dall’interno, la torre si lascia ammirare ma non vivere, si lascia guardare ma non toccare, offre solo la sua anima, affacciata sulla terrazza del campanile, ma nasconde il suo cuore, lasciandolo intravedere, magnificamente caldo nei colori del legno ristrutturato e della pietra accuratamente posata in quel giro vorticoso di scale che si può ammirare salendo all’interno della torre, categoricamente dentro ad un ascensore di vetro. L’edificio fa parte del museo cittadino, e questa caratteristica di poterne ammirare l’interno, senza danneggiarlo (e probabilmente, senza fare correre rischi all’assicurazione comunale in caso di rotolamenti dalle scale ) lo rende un museo vivo, un progetto innovativo a dimostrazione della volontà delle amministrazioni comunali di valorizzare le risorse del territorio e renderle accessibili senza però trascurarne la fragilità e le prerogative soggettive. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-weight: bold; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Qualche scalino lo si dovrà salire comunque, per affacciarsi sulla terrazza del campanile, e in quel pochi gradini infilati in un tunnel &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;stretto e quasi scavato all’interno della pietra, si respira un odore diverso, si sente un silenzio diverso, il tempo stesso scorre in modo diverso, per quanto le campane siano lì, a ricordarci l’inesorabilità del trascorrere&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;del battito del mondo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-weight: bold; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;I tetti che si vedono, sembrano altri tetti, la città sembra diversa, sembra più pulita, più diligente, più silenziosa, le macchine scompaiono, o diventano scorci lontani, le case si fanno ammirare, una dopo l’altra, appoggiate una sull’altra lungo i grandi filari dei caseggiati antichi. Un quartiere storico, Cuneo vecchia, dove ancora la gente che ci è nata si sente parte dell’ambiente, delle strade, del contesto, e anche quando deve andarsene, se può, poi torna. Un quartiere di carattere, nato popolare e rimasto tale nella sua accezione più umana, un posto dove la gente ancora si conosce, si parla dalle finestre, si presta lo zucchero e si invita a condividere un caffè. Questo si respira dalla Torre Civica di Cuneo, lo spirito umano di una città a misura d’uomo, che ostinatamente continua a marciare a passo d’uomo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-weight: bold; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Cuneo vecchia è così, autentica e vera, ferma nel tempo, tanto che Pupi Avati l'ha scelta come set per girare un film, nell'estate del 2008, in quanto l'ha considerata più "vera" rispetto a Bologna, città nel quale il film stesso è ambientato.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-weight: bold; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Chissà che anche Cuneo non diventi rossa.......&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-weight: bold; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;a href="http://www.trivago.it/cuneo-45674/edificio/torre-civica-755261/opinione-o181843"&gt;cerchi altre informazioni sulla torre civica di cuneo? clicca quì! &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-weight: bold; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;.................................................................................................................................&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-weight: bold; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;The tower Civic Cuneo is lost between the roofs of the old city, almost hidden between the ancient and narrow alleys that hide the view to much of the quarter, partly because fully inserted in an urban environment (to say it, the tower is Civic in the building where I live I) el'ingresso seems that of a shop, with a showcase like many under the arcades of Cuneo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style="font-weight: bold; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-weight: bold; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"&gt; &lt;span style="font-size:100%;"&gt;The tower is clearly visible to those approaching the city, coming from the new bridge in particular, then between the profile of the roofs on a accartocciati between the domes and bell towers of churches scattered generously throughout the historic center, a waiting one sees a most imposing tower, whose importance is felt immediately, although not particularly high, or otherwise, not much higher than the other towers, although not particularly large, although it is solid is indeed quite slim, she's Has always been and dominates the landscape as a strict judge who assists in all aspects of city life. Not only spectator, however, over the centuries has been the protagonist herself of fires, collapses, several reconstructions, and now looks like building an array of medieval outwardly, and as a modern view on time, within.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"&gt; &lt;span style="font-size:100%;"&gt;Yes, because from the inside, the tower is left to admire but not to live, leaves look but not touch, offering only his soul, facing the terrace of the tower, but hides his heart, leaving a glimpse, magnificently in hot colors of wood renovated and stone carefully laid in that round vortex of steps that can be contemplated by climbing inside the tower, categorically inside a glass elevator.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"&gt;&lt;span class="google-src-text" style="direction: ltr; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:100%;"&gt;The building is part of the city museum, and this feature you can admire the inside without damaging (and probably without risk insurance in case of municipal rotolamenti the stairs) makes a living museum, an innovative project to demonstration of the will of municipalities to exploit the resources of the territory and make them accessible but without neglecting the fragility and prerogatives subjective.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style="font-weight: bold; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Any step you must climb however, to look on the terrace of the tower, and in that few steps put in a tunnel close and almost dug inside the stone, is a different smell, feels a silence different, the same time runs in a different way, as the bells are there to remind us of the inesorabilità spend beat the world.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style="font-weight: bold; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-weight: bold; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;The roofs that are, seem to other roofs, the city seems different, it seems cleaner, more diligent, more silent, the machines disappear, or become distant glimpses, the houses are admired, one after the other, supported on a ' other major long rows of ancient houses.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"&gt; &lt;span style="font-size:100%;"&gt;A historic district, Cuneo old, where people still we came feels part of the environment, roads, context, and even when it needs to go, if it can, then back.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"&gt;&lt;span class="google-src-text" style="direction: ltr; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:100%;"&gt;A quarter of character, born and remained popular that in its more human, a place where people still know, it comes from the windows, is sugar and is invited to share a coffee.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"&gt;&lt;span class="google-src-text" style="direction: ltr; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:100%;"&gt;This breathes from Torre Civica di Cuneo, the human spirit of a city-sized man who stubbornly continues to march at walking pace.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style="font-weight: bold; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt; &lt;span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"&gt;&lt;span class="google-src-text" style="direction: ltr; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:100%;"&gt;Cuneo is so old, authentic and real, stop in time, so that Pupi Avati has chosen as September to shoot a film in the summer of 2008, because it considered it more "real" than in Bologna, a city in which the film itself is set.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style="font-weight: bold; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;  &lt;span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Who knows that even Cuneo does not become red .......&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-weight: bold; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;a href="http://www.trivago.it/cuneo-45674/edificio/torre-civica-755261/opinione-o181843"&gt;ulterior information &lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-weight: bold; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;.......................................................................................................................................&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La tour civique de Cuneo se perd entre les toits de  centre historique, presque cachée entre les ruelles anciennes et  étroites qui en cachent la vue à une bonne partie du quartier, même parce qu'insérée totalement dans je conteste urbain (pour lui dire  toute, la tour civique est dans le palais où je habite io)e  l’ingresso semble cela de négotie, avec une vitrine comme tant  de posizionata sous portes nous de Cuneo.&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-weight: bold; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;La tour est par contre bien visible à quel il  s'approche à la ville, en arrivant du pont nouveau particulièrement, alors entre le profil des toits roulés un sull’altro, entre les coupoles des églises et les clochers disséminés généreusement le  long de tout je centre historique, voilà qu'on voit une tour plus  imposante, l'importance de laquelle se perçoit &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;immédiatement,en n'étant pas aussi n n'étant pas &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;particulièrement haute, ou de toute façon, pas beaucoup plus haute des autres clochers, en étant particulièrement &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;elle ne la ballaste aussi pas, pour combien il soit  solide est au contraire plus plutôt snella, &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;c’è, de toujours, et domine le panorama comme un  juge sévère qui assiste à tous les revers de la vie citadine.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Pas seulement spectatrice, cependant, dans le  cours des siècles elle a été protagoniste même d'incendies,  écroule, reconstructions diverses, et actuellement il se présente  comme un édifice de matrice medioevale, à l'extérieur, et comme une moderne vue sur le temps, intérieurement. , Parce que  dall’interno, la tour on laisse admirer mais ne pas vivre, on  laisse regarder mais ne pas toucher, il s'offre seulement son âme,  montrée sur la terrasse du clocher, mais il cache son coeur, en le  laissant entrevoir, magnifiquement chaud dans les couleurs du bois  restructuré et de la pierre soigneusement posée dans ce tour  tourbillonant d'escalier qui peut s'admirer en salant  all’interno de la tour, catégoriquement dans à un ascenseur de verre. L’edificio fait une partie du musée citadin, et  cette caractéristique d'en pouvoir admirer l’interno, sans  l'endommager (et probablement, sans faire courir des risques  all’assicurazione communal en caso de roulements de l'escalier)  le rend un musée vivant, je projette innovateur à démonstration de  la volonté des administrations communales de valoriser les ressources du territoire et rendre elles accessibles sans cependant en négliger  la fragilité et les prérogatives subjectives. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-weight: bold; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Quelque ils escalade on devra saler de toute façon,  pour se montrer sur la terrasse du clocher, et dans de ces peu marches infilati dans un tunnel &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;étroit et presque creusé all’interno de la pierre, on respire une odeur divergée, on  sent silence divergé, le temps même glisse en mode divergée, pour  combien les campaniens soient là, à nous rappeler  l’inesorabilità de passer&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;du battement du  monde.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-weight: bold; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Des toits qui se voient, semblent autres toits, la ville semble divergé, semble plus propre, plus diligent, plus silencieux,  les machines scompaiono, ou deviennent des vues lointaines, les  maisons on font admirer, après l’altra, appuyées une  sull’altra long les grands filari des caseggiati anciens.  Quartier historique, Cuneo vieille, où il ancre les gens qui  nous sont nées on sentent une partie dell’ambiente, des routes, de je conteste, et même lorsque il doit lui en aller, s'il peut,  ensuite tourne. Un quartier de caractère, née populaire et  resté tel dans son acception plus humaine, une place où les gens  encore se connaissent, on parle des fenêtres, il se prête le sucre  et on invite à partager un café. Ceci on respire de la Tour  Civique de Cuneo, l'ésprit humain d'une ville à mesure d’uomo,  qui obstinéement continue à marcher à pas d’uomo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-weight: bold; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Coin vieille est ainsi, authentique et vraie, arrête  dans le temps, aussi bien que Pupi Avati l'a choisi comme set pour  tourner un film, dans l'été de 2008, puisque l'a considéré plus  "vraie" par rapport à Bologne, de ville dans lequel le film même est acclimaté.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-weight: bold; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Peut-être que même Coin ne devient pas rouge.......&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-weight: bold; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;a href="http://www.trivago.it/cuneo-45674/edificio/torre-civica-755261/opinione-o181843"&gt;ultérieures informations &lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-weight: bold; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-weight: bold; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4108248943395432426-1118893458767548839?l=provinciagranda.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://provinciagranda.blogspot.com/feeds/1118893458767548839/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4108248943395432426&amp;postID=1118893458767548839' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108248943395432426/posts/default/1118893458767548839'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108248943395432426/posts/default/1118893458767548839'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://provinciagranda.blogspot.com/2008/04/la-torre-civica-di-cuneo.html' title='la Torre civica di Cuneo'/><author><name>Bblogger</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_PSONhCRFEf0/S8MeecfcKNI/AAAAAAAABlA/I9ekJX7m_hA/s1600-R/betty_boop_flirtious.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4108248943395432426.post-2854252757171059034</id><published>2008-04-12T15:41:00.000-07:00</published><updated>2008-04-12T16:28:55.602-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='asta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='grinzane'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nebbiolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='museo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cavour'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tartufo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='castello'/><title type='text'>il castello di Grinzane Cavour</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.arofe.com/ita/piemonte/200404Langhe1/photos/CastelloCavour.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 400px;" src="http://www.arofe.com/ita/piemonte/200404Langhe1/photos/CastelloCavour.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Il Castello di Grinzane Cavour&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;si erge&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;elegante ed imponente tra i sinuosi profili delle colline delle langhe, nobile nelle sue linee autoctone e sobrio con il suo carattere solido e autorevole.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Il nucleo più antico della costruzione comprende la torre centrale, edificata nell’XI secolo come parte di un progetto difensivo che si estendeva anche alle località vicine. A partire dal XIV secolo il castello è stato ampliato, assumendo le forme di una residenza nobiliare più che di un forte atto a sistemi difensivi,&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;mantenendo un’armonia e un equilibrio delle forme ed evitando le contaminazioni con stili architettonici più “alla moda”.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;La fortuna del castello è da attribuire anche alla lungimiranza e alle attenzioni dei proprietari che si sono avvicendati nei secoli, la Sala delle Maschere, per esempio, uno dei locali di maggior rappresentanza del castello, fu realizzata per volere di Pietrino Belli da Alba, insigne giurista del XVI secolo che scrisse importanti trattati alle leggi sulla guerra e sulle forme di risoluzione dei conflitti. &lt;span style=""&gt;   &lt;/span&gt;La sala “Delle Maschere” in quanto sul soffitto ligneo, ben conservato, si possono osservare volti di persone nobili e simboli araldici, è oggi sede di conferenze, del consiglio comunale e soprattutto, dell’Asta mondiale del Tartufo bianco, un evento di rilevanza internazionale che porta a Grinzane estimatori e ristoratori da ogni parte del mondo. Altro evento di grande prestigio che si tiene nel castello è l’assegnazione del premio letterario Grinzane Cavour, un premio molto ambito in campo letterario, molti degli autori c&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a style="font-family: times new roman;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://barolo.langabarolo.it/img_unione/Castelli/C_VoltaG.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 400px;" src="http://barolo.langabarolo.it/img_unione/Castelli/C_VoltaG.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;he l’hanno ricevuto sono stati poi premiati con il Nobel della Letteratura. All’interno della Sala degli Affreschi, la seconda sala di rappresentanza del castello e situata al primo piano, è possibile ammirare l’allestimento stabile dedicato al premio e agli autori che sono stati celebrati. Dalla letteratura al pr&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;ofumo di tartufo, il passo è breve, ed ecco che il museo celebra questo strabiliante prodotto della natura che ha la capacità di rendere Grinzane Cavour centro del mondo economico per alcuni giorni all’anno, in concomitanza con la fiera del tartufo bianco e con l’asta conclusiva della manifestazione. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-weight: bold; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify; font-weight: bold;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Se molto si deve a Pietrino Belli, il debito di riconoscenza verso la gestione di Camillo Benso conte di Cavour va inserito in un contesto decisamente più ampio e con ri&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;percussioni su tutto il territorio. Amministratore del Castello negli anni “giovanili” e sindaco di Grinzane Cavour fino al 1849, Camillo Benso ha saputo rivoluzionare le tecniche vinicole locali perfezionandole e portandole a livelli di eccellenza, investendo con lungimiranza e spirito critico in una risorsa naturale del territorio che ancora oggi è la vocazione primaria dell’economia.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;In memoria di un ruolo tanto determinante, si è stabilita nel castello di Grinzane la sede dell’Enoteca Regionale Piemontese “Cavour” attiva dalla fine degli anni ’60, ai quali si sono aggiunte la sede dell’Ordine dei Cavalieri del Tartufo e dei vini di Alba, un prestigioso ristorante &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;e un museo. &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Nell’area del museo è possibile vedere un documentario della durata di una ventina di minuti circa, dove un attor&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.metropolnews.it/foto-home/enogastronomia/tartufo-grande.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 266px; height: 195px;" src="http://www.metropolnews.it/foto-home/enogastronomia/tartufo-grande.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;e molto somigliante a Camillo Benso racconta i suoi anni giovanili passati gestendo il cas&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;tello e spiega gli investimenti riguardanti la viticultura di cui è stato promotore e fautore. Si possono ammirare poi oggetti appartenuti alla popolazione locale del passato, da segnalare la sezione dedicata ai parroci, che si occupavano generalmente di coltivare anime e viti, quella dedi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;cata alle osterie e alla ricostruzione delle cucine di una volta. Naturalmente vi sono cimeli della gestione Benso, attrezzi dei contadini e della viticultura divenuti simboli di una vocazione insita nella popolazione locale.&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.cantinamarenco.com/BRL.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 332px; height: 443px;" src="http://www.cantinamarenco.com/BRL.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-weight: bold; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify; font-weight: bold;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Il castello si presenta oggi in splendida forma anche grazie ad &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;un radicale intervento di restauro attuato negli anni 60, magistralmen&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;te effettuato in occasione&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;della celebrazione del centenario dell’Unità d’Italia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-weight: bold; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify; font-weight: bold;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Per visitare il castello:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-weight: bold; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify; font-weight: bold;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Orario &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;: 9.00-12 / 14.00-18.00&lt;br /&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Chiusura: il martedì e il mese di gennaio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Visite guidate: è necessaria la prenotazione&lt;br /&gt;Telefono: 0173 262159&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Km: 40 da Asti, 70 da Torino, 165 da Milano&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-weight: bold; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify; font-weight: bold;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Autostrade: &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-weight: bold; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify; font-weight: bold;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;font-size:130%;" &gt;- A6 Torino - Savona uscita Cherasco&lt;br /&gt;- A33 Asti - Cuneo uscita Alba&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;The Castle of Grinzane&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div  style="text-align: justify;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;The Castle of Grinzane elegant&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;and imposing&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;between the sinuosi profiles of hills of the langhe, nobleman in its native lines and sobrio Cavour erge with its solid and authoritative character.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;The more ancient nucleus of the construction comprises the tower centers them, built up nell’XI century like part of a defensive plan that extended also to the near localities. To leave from XIV the century the castle it has been widened, assuming the shapes of a nobiliare residence more than than a strong action to systems defensives,&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;maintaining un’armonia and an equilibrium of the shapes and avoiding the contaminations with architectonic styles more “alla moda”.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;The fortune of the castle is from attributing also to the farsightedness and to the attentions of the owners who are themselves alternate to you in the centuries, It knows it it of the Masks, as an example, one of the premises of greater representation of the castle, was realized for wanting of Pietrino Beautiful from Dawn, insigne giurista of XVI the century that wrote important deals you to the laws on the war and the shapes of conflict resolution. &lt;span style=""&gt;   &lt;/span&gt;It knows it “Delle Maschere” in how much on the ligneo ceiling, very conserved, faces of noble persons and heraldic symbols can be observed, it is today center of conferences, of the council communal and, dell’Asta above all world-wide of the Tartufo white man, an event of international importance that estimative and ristoratori door to Grinzane from every part of the world. Other event of great prestige that is kept in the castle is l’assegnazione of the literary prize Grinzane Cavour, a prize much within in literary field, many of authors c&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;he l’hanno received has been then rewards you with Nobel of the Literature. All’interno of Knows it of Affreschi, the second one knows it of representation of the castle and situated to the Association of Bologna, it is possible to admire stable l’allestimento dedicated to the prize and to the authors who have been it celebrates to you. From the literature to the pr&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;ofumo of tartufo, the step he is short here, and that the museum celebrates this produced strabiliante of the nature that has the ability to render Grinzane Cavour center of the economic world for some days all’anno, in concomitanza with the fair of tartufo the white man and with l’asta conclusive of the manifestation. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: times new roman; text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;If a lot must to Pietrino Beautiful, the debit of riconoscenza towards the management of Camillo Benso conte of Cavour goes decidedly inserted in a context more wide and with rivers&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;percussions on all the territory. Administrator of the Castle in the years “giovanili” and mayor of Grinzane Cavour until 1849, Camillo Benso has known rivoluzionare local the wine techniques perfecting them and carrying them to levels of excellence, investing with farsightedness and critical spirit in a natural resource of the territory that still today is the primary vocation dell’economia.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;In memory of a role a lot determining, has settled down in the castle of Grinzane the center Regional dell’Enoteca Piemontese “Cavour” assets from the end of the years ’60, to which dell’Ordine of the Knights of the Tartufo and wines of Dawn have joined to the center, a prestigious restaurant &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;and a museum. &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Nell’area of the museum is  possible to see a documentary of the duration of a score of minuteren  approximately, where attor&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;and a much somigliante  to Camillo Benso tells its juvenile years passes to you managing the  cas&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;tello and explains the regarding investments the viticultura of which it has been promotore and supporter. Objects then belonged to the local population of the past can be admired, to signal the section dedicated to the parroci, than they were generally taken care to cultivate spirits and lives, that one dedi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;cata to the taverns and the reconstruction of you once sew some. Naturally there are cimeli of the Benso management, tools of the peasants and the viticultura become symbols of one vocation inborn in the local population.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="font-family: times new roman; text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;The castle today introduces in splendid shape also  thanks to &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;a radical participation of restoration  put into effect in years 60, magistralmen&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;carried  out you in occasion&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;of the celebration of the  centennial dell’Unità d’Italia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="font-family: times new roman; text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;In order to visit the castle:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="font-family: times new roman; text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Timetable &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;:  9.00-12/14.00-18.00&lt;br /&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Closing: the tuesday and the month of  January&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Guided visits: the reservation is  necessary&lt;br /&gt;Telephone: 0173 262159&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Km: 40 from Hatred, 70 from Turin, 165  from Milan&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="font-family: times new roman; text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Freeways: &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="font-family: times new roman; text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;font-size:130%;" &gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="line-height: 115%;font-size:130%;" &gt;- A6 Turin - exited Savona Cherasco&lt;br /&gt;- A33 Hatred - exited Wedge Dawn&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Le Château de Grinzane Cavour&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;erge&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;elégant et imposant entre les sinuosi tu te profiles des collines du langhe, du noble dans ses lignes autochtones et du sobrio avec son caractère solide et influent.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Le noyau plus ancien de la construction comprend la tour centrale, édifiée nell’XI siècle comme une partie de projette défensif qui s'étendait même aux localités voisines. À partir du XIV siècle le château a été agrandi, en assumant les formes d'une résidence nobiliare plus que qu'un fort acte à des systèmes défensifs,&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;en maintenant un’armonia et un équilibre des formes et en évitant les contaminations avec des styles architecturaux plus de “alla moda” ;.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;La fortune du château est d'attribuer même à la clairvoyance et aux attentions des propriétaires qui se sont alternés dans les siècles, la Salle des Masques, par exemple, un des locaux de majeure représentation du château, fut réalisée pour vouloir de Pietrino Beaux d'Aube, insigne giurista du XVI siècle qui écrivirent des importants traités aux lois sur la guerre et sur les formes de résolution des conflits. &lt;span style=""&gt;   &lt;/span&gt;La salle “Delle Maschere” ; puisque sur le plafond ligneo, bien conservé, on peut observer des faces de personnes nobles et des symboles héraldiques, est aujourd'hui siège de conférences, de conseille communal et surtout, dell’Asta mondiale du Tartufo blanc, un évènement d'importance internationale qui porte à Grinzane estimatoires et des ristoratori de chaque partie du monde. Autre évènement de grand prestige qui se tient dans le château est l’assegnazione du prix littéraire Grinzane Cavour, un prix beaucoup de domaine en champ littéraire, beaucoup des auteurs c&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;he l’hanno reçus ont été ensuite récompensés avec le Nobel de la Littérature. All’interno de la Salle de Affreschi, la seconde salle de représentation du château et située au premier doucement, est possible admirer l’allestimento stable dédié au prix et aux auteurs qui ont été célébrés. De la littérature à l'pr&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;ofumo de tartufo, le pas est bref, et voilà que le musée célèbre celui qui stupéfie produit de la nature qui a la capacité de rendre Grinzane Cavour je centre du monde economique pour quelques jours all’anno, en concomitanza avec la foire du tartufo blanc et avec l’asta conclusive de la manifestation. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: times new roman; text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Si beaucoup on doit à Pietrino Beaux, la dette de riconoscenza vers la gestion de Camillo Benso conte de Cavour doit être inséré dans conteste décidément plus vaste et avec des ruisseaux&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;des percussions sur tout le territoire. Administrateur du Château dans les ans “giovanili” ; et sindaco de Grinzane Cavour jusqu'à 1849, Camillo Benso a su révolutionner les techniques vinicoles locales en les perfectionnant et en les portant à des niveaux d'excellence, en investissant avec clairvoyance et ésprit je critique dans une ressource naturelle du territoire qui ancre aujourd'hui est la vocation primaire dell’economia.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;En mémoire d'un rôle tant de déterminant, s'est établi dans le château de Grinzane le siège dell’Enoteca Régional Piemontese “Cavour” ; il active de la fin des ans ’60, où on a ajouté le siège dell’Ordine des Cavaliers du Tartufo et des vins d'Aube, un prestigieux restaurant &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;et  un musée. &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Nell’area du musée est possible  voir un documentaire des durée d'une vingtaine de minuscules environ, où un attor&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;et beaucoup somigliante à Camillo  Benso recompte ses ans juvéniles passés en gérant le cas&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;tello et explique les investissements concernants la viticultura dont il a été promotore et le partisan. On peut admirer ensuite des objets appartenus à la population locale du passé, à signaler les sezione dédiée aux parroci, qu'on occupait généralement de cultiver des âmes et des viti, ces dedi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;cata aux tavernes et à la reconstruction des cuisines d'autrefois. Naturellement il y a des cimeli de la gestion Benso, outils des paysans et de la viticultura devenus des symboles d'une vocation inhérente dans la population locale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="font-family: times new roman; text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Le château se présente aujourd'hui en splendide forme  même des merci &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;à une radicale intervention de  restaure réalisé dans les ans 60, magistralmen&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;t'effectuée en occasion&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;de la  célébration de la centenaire dell’Unità d’Italia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="font-family: times new roman; text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Pour visiter le château :&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="font-family: times new roman; text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Horaire &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;: 9,00-12/14.00-18.00&lt;br /&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Fermeture : le mardi et le mois de janvier&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Des visites guidées : elle est nécessaire la  réservation&lt;br /&gt;Je téléphone : 0173.262159&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Km : 40 de Hargnes, 70 de Tourin, 165 de Milan&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="font-family: times new roman; text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Autoroutes : &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="font-family: times new roman; text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%; font-size: 130%;"&gt;- A6 Tourin - Savona sortie Cherasco&lt;br /&gt;- A33 Hargnes - Coin sortie Aube&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4108248943395432426-2854252757171059034?l=provinciagranda.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://provinciagranda.blogspot.com/feeds/2854252757171059034/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4108248943395432426&amp;postID=2854252757171059034' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108248943395432426/posts/default/2854252757171059034'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108248943395432426/posts/default/2854252757171059034'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://provinciagranda.blogspot.com/2008/04/il-castello-di-grinzane-cavour.html' title='il castello di Grinzane Cavour'/><author><name>Bblogger</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_PSONhCRFEf0/S8MeecfcKNI/AAAAAAAABlA/I9ekJX7m_hA/s1600-R/betty_boop_flirtious.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
