sabato 12 aprile 2008

il castello di Grinzane Cavour

Il Castello di Grinzane Cavour si erge elegante ed imponente tra i sinuosi profili delle colline delle langhe, nobile nelle sue linee autoctone e sobrio con il suo carattere solido e autorevole. Il nucleo più antico della costruzione comprende la torre centrale, edificata nell’XI secolo come parte di un progetto difensivo che si estendeva anche alle località vicine. A partire dal XIV secolo il castello è stato ampliato, assumendo le forme di una residenza nobiliare più che di un forte atto a sistemi difensivi, mantenendo un’armonia e un equilibrio delle forme ed evitando le contaminazioni con stili architettonici più “alla moda”. La fortuna del castello è da attribuire anche alla lungimiranza e alle attenzioni dei proprietari che si sono avvicendati nei secoli, la Sala delle Maschere, per esempio, uno dei locali di maggior rappresentanza del castello, fu realizzata per volere di Pietrino Belli da Alba, insigne giurista del XVI secolo che scrisse importanti trattati alle leggi sulla guerra e sulle forme di risoluzione dei conflitti. La sala “Delle Maschere” in quanto sul soffitto ligneo, ben conservato, si possono osservare volti di persone nobili e simboli araldici, è oggi sede di conferenze, del consiglio comunale e soprattutto, dell’Asta mondiale del Tartufo bianco, un evento di rilevanza internazionale che porta a Grinzane estimatori e ristoratori da ogni parte del mondo. Altro evento di grande prestigio che si tiene nel castello è l’assegnazione del premio letterario Grinzane Cavour, un premio molto ambito in campo letterario, molti degli autori che l’hanno ricevuto sono stati poi premiati con il Nobel della Letteratura. All’interno della Sala degli Affreschi, la seconda sala di rappresentanza del castello e situata al primo piano, è possibile ammirare l’allestimento stabile dedicato al premio e agli autori che sono stati celebrati. Dalla letteratura al profumo di tartufo, il passo è breve, ed ecco che il museo celebra questo strabiliante prodotto della natura che ha la capacità di rendere Grinzane Cavour centro del mondo economico per alcuni giorni all’anno, in concomitanza con la fiera del tartufo bianco e con l’asta conclusiva della manifestazione.

Se molto si deve a Pietrino Belli, il debito di riconoscenza verso la gestione di Camillo Benso conte di Cavour va inserito in un contesto decisamente più ampio e con ripercussioni su tutto il territorio. Amministratore del Castello negli anni “giovanili” e sindaco di Grinzane Cavour fino al 1849, Camillo Benso ha saputo rivoluzionare le tecniche vinicole locali perfezionandole e portandole a livelli di eccellenza, investendo con lungimiranza e spirito critico in una risorsa naturale del territorio che ancora oggi è la vocazione primaria dell’economia. In memoria di un ruolo tanto determinante, si è stabilita nel castello di Grinzane la sede dell’Enoteca Regionale Piemontese “Cavour” attiva dalla fine degli anni ’60, ai quali si sono aggiunte la sede dell’Ordine dei Cavalieri del Tartufo e dei vini di Alba, un prestigioso ristorante e un museo. Nell’area del museo è possibile vedere un documentario della durata di una ventina di minuti circa, dove un attore molto somigliante a Camillo Benso racconta i suoi anni giovanili passati gestendo il castello e spiega gli investimenti riguardanti la viticultura di cui è stato promotore e fautore. Si possono ammirare poi oggetti appartenuti alla popolazione locale del passato, da segnalare la sezione dedicata ai parroci, che si occupavano generalmente di coltivare anime e viti, quella dedicata alle osterie e alla ricostruzione delle cucine di una volta. Naturalmente vi sono cimeli della gestione Benso, attrezzi dei contadini e della viticultura divenuti simboli di una vocazione insita nella popolazione locale.

Il castello si presenta oggi in splendida forma anche grazie ad un radicale intervento di restauro attuato negli anni 60, magistralmente effettuato in occasione della celebrazione del centenario dell’Unità d’Italia.

Per visitare il castello:

Orario : 9.00-12 / 14.00-18.00
Chiusura: il martedì e il mese di gennaio

Visite guidate: è necessaria la prenotazione
Telefono: 0173 262159

Km: 40 da Asti, 70 da Torino, 165 da Milano

Autostrade:

- A6 Torino - Savona uscita Cherasco
- A33 Asti - Cuneo uscita Alba


The Castle of Grinzane

The Castle of Grinzane elegant and imposing between the sinuosi profiles of hills of the langhe, nobleman in its native lines and sobrio Cavour erge with its solid and authoritative character. The more ancient nucleus of the construction comprises the tower centers them, built up nell’XI century like part of a defensive plan that extended also to the near localities. To leave from XIV the century the castle it has been widened, assuming the shapes of a nobiliare residence more than than a strong action to systems defensives, maintaining un’armonia and an equilibrium of the shapes and avoiding the contaminations with architectonic styles more “alla moda”. The fortune of the castle is from attributing also to the farsightedness and to the attentions of the owners who are themselves alternate to you in the centuries, It knows it it of the Masks, as an example, one of the premises of greater representation of the castle, was realized for wanting of Pietrino Beautiful from Dawn, insigne giurista of XVI the century that wrote important deals you to the laws on the war and the shapes of conflict resolution. It knows it “Delle Maschere” in how much on the ligneo ceiling, very conserved, faces of noble persons and heraldic symbols can be observed, it is today center of conferences, of the council communal and, dell’Asta above all world-wide of the Tartufo white man, an event of international importance that estimative and ristoratori door to Grinzane from every part of the world. Other event of great prestige that is kept in the castle is l’assegnazione of the literary prize Grinzane Cavour, a prize much within in literary field, many of authors che l’hanno received has been then rewards you with Nobel of the Literature. All’interno of Knows it of Affreschi, the second one knows it of representation of the castle and situated to the Association of Bologna, it is possible to admire stable l’allestimento dedicated to the prize and to the authors who have been it celebrates to you. From the literature to the profumo of tartufo, the step he is short here, and that the museum celebrates this produced strabiliante of the nature that has the ability to render Grinzane Cavour center of the economic world for some days all’anno, in concomitanza with the fair of tartufo the white man and with l’asta conclusive of the manifestation.

If a lot must to Pietrino Beautiful, the debit of riconoscenza towards the management of Camillo Benso conte of Cavour goes decidedly inserted in a context more wide and with riverspercussions on all the territory. Administrator of the Castle in the years “giovanili” and mayor of Grinzane Cavour until 1849, Camillo Benso has known rivoluzionare local the wine techniques perfecting them and carrying them to levels of excellence, investing with farsightedness and critical spirit in a natural resource of the territory that still today is the primary vocation dell’economia. In memory of a role a lot determining, has settled down in the castle of Grinzane the center Regional dell’Enoteca Piemontese “Cavour” assets from the end of the years ’60, to which dell’Ordine of the Knights of the Tartufo and wines of Dawn have joined to the center, a prestigious restaurant and a museum. Nell’area of the museum is possible to see a documentary of the duration of a score of minuteren approximately, where attorand a much somigliante to Camillo Benso tells its juvenile years passes to you managing the castello and explains the regarding investments the viticultura of which it has been promotore and supporter. Objects then belonged to the local population of the past can be admired, to signal the section dedicated to the parroci, than they were generally taken care to cultivate spirits and lives, that one dedicata to the taverns and the reconstruction of you once sew some. Naturally there are cimeli of the Benso management, tools of the peasants and the viticultura become symbols of one vocation inborn in the local population.

The castle today introduces in splendid shape also thanks to a radical participation of restoration put into effect in years 60, magistralmencarried out you in occasion of the celebration of the centennial dell’Unità d’Italia.

In order to visit the castle:

Timetable : 9.00-12/14.00-18.00
Closing: the tuesday and the month of January

Guided visits: the reservation is necessary
Telephone: 0173 262159

Km: 40 from Hatred, 70 from Turin, 165 from Milan

Freeways:

- A6 Turin - exited Savona Cherasco
- A33 Hatred - exited Wedge Dawn




Le Château de Grinzane Cavour erge elégant et imposant entre les sinuosi tu te profiles des collines du langhe, du noble dans ses lignes autochtones et du sobrio avec son caractère solide et influent. Le noyau plus ancien de la construction comprend la tour centrale, édifiée nell’XI siècle comme une partie de projette défensif qui s'étendait même aux localités voisines. À partir du XIV siècle le château a été agrandi, en assumant les formes d'une résidence nobiliare plus que qu'un fort acte à des systèmes défensifs, en maintenant un’armonia et un équilibre des formes et en évitant les contaminations avec des styles architecturaux plus de “alla moda” ;. La fortune du château est d'attribuer même à la clairvoyance et aux attentions des propriétaires qui se sont alternés dans les siècles, la Salle des Masques, par exemple, un des locaux de majeure représentation du château, fut réalisée pour vouloir de Pietrino Beaux d'Aube, insigne giurista du XVI siècle qui écrivirent des importants traités aux lois sur la guerre et sur les formes de résolution des conflits. La salle “Delle Maschere” ; puisque sur le plafond ligneo, bien conservé, on peut observer des faces de personnes nobles et des symboles héraldiques, est aujourd'hui siège de conférences, de conseille communal et surtout, dell’Asta mondiale du Tartufo blanc, un évènement d'importance internationale qui porte à Grinzane estimatoires et des ristoratori de chaque partie du monde. Autre évènement de grand prestige qui se tient dans le château est l’assegnazione du prix littéraire Grinzane Cavour, un prix beaucoup de domaine en champ littéraire, beaucoup des auteurs che l’hanno reçus ont été ensuite récompensés avec le Nobel de la Littérature. All’interno de la Salle de Affreschi, la seconde salle de représentation du château et située au premier doucement, est possible admirer l’allestimento stable dédié au prix et aux auteurs qui ont été célébrés. De la littérature à l'profumo de tartufo, le pas est bref, et voilà que le musée célèbre celui qui stupéfie produit de la nature qui a la capacité de rendre Grinzane Cavour je centre du monde economique pour quelques jours all’anno, en concomitanza avec la foire du tartufo blanc et avec l’asta conclusive de la manifestation.

Si beaucoup on doit à Pietrino Beaux, la dette de riconoscenza vers la gestion de Camillo Benso conte de Cavour doit être inséré dans conteste décidément plus vaste et avec des ruisseauxdes percussions sur tout le territoire. Administrateur du Château dans les ans “giovanili” ; et sindaco de Grinzane Cavour jusqu'à 1849, Camillo Benso a su révolutionner les techniques vinicoles locales en les perfectionnant et en les portant à des niveaux d'excellence, en investissant avec clairvoyance et ésprit je critique dans une ressource naturelle du territoire qui ancre aujourd'hui est la vocation primaire dell’economia. En mémoire d'un rôle tant de déterminant, s'est établi dans le château de Grinzane le siège dell’Enoteca Régional Piemontese “Cavour” ; il active de la fin des ans ’60, où on a ajouté le siège dell’Ordine des Cavaliers du Tartufo et des vins d'Aube, un prestigieux restaurant et un musée. Nell’area du musée est possible voir un documentaire des durée d'une vingtaine de minuscules environ, où un attoret beaucoup somigliante à Camillo Benso recompte ses ans juvéniles passés en gérant le castello et explique les investissements concernants la viticultura dont il a été promotore et le partisan. On peut admirer ensuite des objets appartenus à la population locale du passé, à signaler les sezione dédiée aux parroci, qu'on occupait généralement de cultiver des âmes et des viti, ces dedicata aux tavernes et à la reconstruction des cuisines d'autrefois. Naturellement il y a des cimeli de la gestion Benso, outils des paysans et de la viticultura devenus des symboles d'une vocation inhérente dans la population locale.

Le château se présente aujourd'hui en splendide forme même des merci à une radicale intervention de restaure réalisé dans les ans 60, magistralment'effectuée en occasion de la célébration de la centenaire dell’Unità d’Italia.

Pour visiter le château :

Horaire : 9,00-12/14.00-18.00
Fermeture : le mardi et le mois de janvier

Des visites guidées : elle est nécessaire la réservation
Je téléphone : 0173.262159

Km : 40 de Hargnes, 70 de Tourin, 165 de Milan

Autoroutes :

- A6 Tourin - Savona sortie Cherasco
- A33 Hargnes - Coin sortie Aube


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